Minori e la
Costiera Amalfitana
MINORI E LA COSTIERA AMALFITANA

Minori è un incantevole borgo marinaro, amato per la sua atmosfera autentica, i suoi profumi di limone e le tradizioni culinarie. È meno caotica delle mete più note, ma altrettanto affascinante.
Da qui è facile raggiungere Amalfi, Ravello e Positano o fare escursioni in barca lungo la costa, e percorsi di trekking culturale e gastronomico (Il Sentiero dei limoni).
Partendo da Minori si possono raggiungere, grazie ai collegamenti marittimi, Positano e Capri in pochissimo tempo. Oppure si possono visitare i vicini borghi di: Ravello, Atrani, Amalfi, per citare quelli più famosi.
Da qui è facile raggiungere Amalfi, Ravello e Positano o fare escursioni in barca lungo la costa, e percorsi di trekking culturale e gastronomico (Il Sentiero dei limoni).
Partendo da Minori si possono raggiungere, grazie ai collegamenti marittimi, Positano e Capri in pochissimo tempo. Oppure si possono visitare i vicini borghi di: Ravello, Atrani, Amalfi, per citare quelli più famosi.

Aeroporto Capodichino di Napoli: Km 60
Aeroporto Salerno Costa d’Amalfi: Km 46
Scavi di Pompei: Km 33
Scavi di Ercolano: Km 58
Amalfi: Km 4
Positano: Km 21
Salerno: Km 22
Ravello: Km 7
LA STORIA DI MINORI

Minori è un comune di 2.548 abitanti in provincia di Salerno, sulla Costiera Amalfitana. Antica meta vacanziera dell'aristocrazia romana (testimoniata da una villa patrizia del I secolo), è oggi nota come "Città del Gusto" per la sua tradizione culinaria e come "Eden della Costiera Amalfitana" per il clima mite. L'intero territorio è Patrimonio UNESCO dal 1997.
Confina con Maiori (est e nord) e Ravello (nord e ovest), su una superficie di 2,56 km². Il territorio, di origine alluvionale, presenta rilievi scoscesi e una costa alta e frastagliata, con l'insediamento umano concentrato nelle vallate.
L'area urbana nacque nel VII secolo dopo il ritrovamento delle reliquie di Santa Trofimena. Nel Medioevo la città era divisa in tre zone: marittima (con botteghe e un piccolo arsenale), urbana (centrata sulla Platea Publica, sede vescovile e nobiliare) e agricola. L'edificio tipico era la domus, struttura a più piani circondata da giardini. Nonostante le antiche origini, restano pochi edifici storici, anche a causa dell'attività vulcanica del Vesuvio e di vari eventi disastrosi nei secoli.
Confina con Maiori (est e nord) e Ravello (nord e ovest), su una superficie di 2,56 km². Il territorio, di origine alluvionale, presenta rilievi scoscesi e una costa alta e frastagliata, con l'insediamento umano concentrato nelle vallate.
L'area urbana nacque nel VII secolo dopo il ritrovamento delle reliquie di Santa Trofimena. Nel Medioevo la città era divisa in tre zone: marittima (con botteghe e un piccolo arsenale), urbana (centrata sulla Platea Publica, sede vescovile e nobiliare) e agricola. L'edificio tipico era la domus, struttura a più piani circondata da giardini. Nonostante le antiche origini, restano pochi edifici storici, anche a causa dell'attività vulcanica del Vesuvio e di vari eventi disastrosi nei secoli.
Cosa vedere nel piccolo borgo di Minori
Minori è una delle perle della Costiera Amalfitana, con meno di 3.000 abitanti, acque limpide e paesaggi tra mare e montagna. È attraversata dal fiume Reginnolo (o Farinola), che storicamente alimentava mulini e cartiere.
Cosa vedere:
- Villa Marittima Romana (I sec. d.C.): riemersa nel 1932 e riportata alla luce anche dopo l'alluvione del 1954, con mosaici, un viridarium, ninfeo e terme. I reperti sono conservati nel museo Antiquarium.
- Basilica di Santa Trofimena: ricostruita nel 1747 in stile neoclassico, con una cripta barocca che custodisce le reliquie della santa.
- Torri costiere medievali, tra cui la Torre del Paradiso (fine '500), un tempo usate per avvistare i Saraceni.
- Fontana dei leoni, nel giardino pubblico sul litorale.















