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EVENTI

Il Festival di Ravello
Ravello, con i suoi giardini, le sue dimore nobiliari e la sua stupenda vista sulla magica costiera, è ormai da oltre 70 anni, sede di uno dei più prestigiosi festival di musica classica.
Grazie alla frequentazione della località da parte di celebri musicisti, cantanti lirici e compositori, tra cui Richard Wagner, Enrico Caruso, dal 1953 prese il via una kermesse annuale di Musica Classica che nel corso dei decenni ha fatto di Ravello una location nota in ogni angolo della Terra.
Suggestiva ed unica risulta essere la location che offre al pubblico un connubio di suoni e paesaggi unici al mondo. Presenziare ad un concerto serale sarà senz'altro un'esperienza che resterà viva in ciascuno di voi.
Grazie alla frequentazione della località da parte di celebri musicisti, cantanti lirici e compositori, tra cui Richard Wagner, Enrico Caruso, dal 1953 prese il via una kermesse annuale di Musica Classica che nel corso dei decenni ha fatto di Ravello una location nota in ogni angolo della Terra.
Suggestiva ed unica risulta essere la location che offre al pubblico un connubio di suoni e paesaggi unici al mondo. Presenziare ad un concerto serale sarà senz'altro un'esperienza che resterà viva in ciascuno di voi.

Pasqua a Minori
I Riti della Settimana Santa a Minori
Minori custodisce gli antichi e suggestivi riti della Settimana Santa, ereditati dal passato e mantenuti in vita dall'Arciconfraternita del SS. Sacramento. La principale tradizione meglio salvaguardata e comune a molti paesi della Costiera è la cosiddetta processione dei "battenti", uomini vestiti con lunghe tuniche bianche e incappucciati che anticamente si percuotevano in segno di penitenza. Costoro in genere accompagnano la Via Crucis e il compianto sul Cristo morto, ma in ogni cittadina i riti hanno proprie peculiarità. Nei giorni che precedono la Settimana Santa, i Battenti si riuniscono quotidianamente per provare le intonazioni dei canti, tramandati oralmente e di cui si hanno testimonianze dal XV secolo.
Il momento clou della Settimana Santa minorese inizia il giovedì, nel tardo pomeriggio, quando dall'Arciconfraternita parte il corteo dei battenti per partecipare alla messa in "Caena domini". Al termine della Messa, i battenti iniziano un primo giro all'interno della basilica, mentre al loro passaggio si ode il rumore della campana in legno, detta "troccola". Dopo la deposizione dell'Eucarestia e il gesto di penitenza dei battenti, che abbassano il cappuccio, inizia il corteo per le vie cittadine: da questo momento i fedeli incappucciati intoneranno "Perdono mio Dio", in "tono e' vascie", facendo tappa anche nei villaggi di Minori e fermandosi presso le chiese che troveranno lungo il percorso.
Il Venerdì Santo il corteo di canti di penitenza, questa volta in "Tono e' copp", inizia a sentirsi dal mattino presto, lungo le strade e lungo i sentieri che conducono ai villaggi.
Il culmine della suggestione e della partecipazione religiosa si raggiunge nella sera del Venerdì, quando, dopo la passione "in Domini", inizia la processione lungo le strade del paese, che per l'occasione sono illuminate soltanto da fiaccole e candele votive. L'atmosfera è incredibile: le luci rosse delle candele nel buio del paese unite ai canti dei battenti, rendono la processione del Cristo Morto un momento di fortissimo impatto emotivo, capace di emozionare anche i non credenti.
Il Canto dei Battenti di Minori è catalogato come Bene Demoetnoantropologico Immateriale presso il Ministero dei Beni e le Attività culturali.
Minori custodisce gli antichi e suggestivi riti della Settimana Santa, ereditati dal passato e mantenuti in vita dall'Arciconfraternita del SS. Sacramento. La principale tradizione meglio salvaguardata e comune a molti paesi della Costiera è la cosiddetta processione dei "battenti", uomini vestiti con lunghe tuniche bianche e incappucciati che anticamente si percuotevano in segno di penitenza. Costoro in genere accompagnano la Via Crucis e il compianto sul Cristo morto, ma in ogni cittadina i riti hanno proprie peculiarità. Nei giorni che precedono la Settimana Santa, i Battenti si riuniscono quotidianamente per provare le intonazioni dei canti, tramandati oralmente e di cui si hanno testimonianze dal XV secolo.
Il momento clou della Settimana Santa minorese inizia il giovedì, nel tardo pomeriggio, quando dall'Arciconfraternita parte il corteo dei battenti per partecipare alla messa in "Caena domini". Al termine della Messa, i battenti iniziano un primo giro all'interno della basilica, mentre al loro passaggio si ode il rumore della campana in legno, detta "troccola". Dopo la deposizione dell'Eucarestia e il gesto di penitenza dei battenti, che abbassano il cappuccio, inizia il corteo per le vie cittadine: da questo momento i fedeli incappucciati intoneranno "Perdono mio Dio", in "tono e' vascie", facendo tappa anche nei villaggi di Minori e fermandosi presso le chiese che troveranno lungo il percorso.
Il Venerdì Santo il corteo di canti di penitenza, questa volta in "Tono e' copp", inizia a sentirsi dal mattino presto, lungo le strade e lungo i sentieri che conducono ai villaggi.
Il culmine della suggestione e della partecipazione religiosa si raggiunge nella sera del Venerdì, quando, dopo la passione "in Domini", inizia la processione lungo le strade del paese, che per l'occasione sono illuminate soltanto da fiaccole e candele votive. L'atmosfera è incredibile: le luci rosse delle candele nel buio del paese unite ai canti dei battenti, rendono la processione del Cristo Morto un momento di fortissimo impatto emotivo, capace di emozionare anche i non credenti.
Il Canto dei Battenti di Minori è catalogato come Bene Demoetnoantropologico Immateriale presso il Ministero dei Beni e le Attività culturali.
