Chi Siamo

CHI SIAMO

I responsabili di Nanninella Guest House sono Giuseppe (Titolare-Responsabile) e Carlo in qualità di host locale che accoglie gli ospiti e li segue in ogni loro esigenza, fornendo suggerimenti, assistenza logistica e quanto altro si rivelasse necessario
per un loro sereno soggiorno.


UN MESSAGGIO DAL TITOLARE GIUSEPPE
“Ho sempre operato nel settore dell’ospitalità, cercando innanzitutto di capire e possibilmente anticipare le esigenze degli ospiti.


Generalmente in ogni struttura ricettiva si trovano servizi più o meno aggiornati, un certo livello di pulizia e pasti adeguati: non in tutte le strutture si trova, però, lo stesso grado di cordialità e senso di ospitalità spontanei e non costruiti, che ritengo siano aspetti interiori che non fanno parte del bagaglio di tutti.

Sono questi gli aspetti che ho cercato prima di affidare a qualcuno la gestione degli ospiti e ritengo di averli trovati in Carlo, che già nella sua principale attività di noleggio scooter è a contatto quotidianamente con persone e possibili clienti.

Spero che chiunque interessato a soggiornare presso Nanninella Guest House, possa toccare con mano il senso di ospitalità che traspira dalla casa e dalle persone che ne hanno cura.
Qualora così non fosse porgo anticipatamente le mie più sincere scuse.”

- Giuseppe


IL NOME NANNINELLA

Tutti sappiamo che la Costiera Amalfitana, che oggi è tra le più note mete turistiche italiane, è altrettanto famosa per la coltivazione dei limoni, in particolare dello “sfusato” di Amalfi.


Ebbene tale coltivazione oggi agevolata dai moderni mezzi tecnologici, una volta era un massacrante lavoro che ricadeva molto spesso sulle ragazze e sulle donne che erano responsabili del trasporto di materiali utili alla preparazione della produzione e di ceste di limoni al momento del raccolto. 



Il tutto avveniva percorrendo sentieri scoscesi e caratterizzati da infinite scalinate che attraversavano o lambivano i terrazzamenti in cui erano presenti le migliaia di piante di limoni.

La fila che queste trasportatrici formavano, dava l’impressione di tante “formichelle” che seguivano un determinato percorso. E questo avveniva dall’alba al tramonto, quasi quotidianamente.


Mia suocera Anna, proprietaria di questa casa era, da giovane, una di queste migliaia di fanciulle che solo così riuscivano a collaborare all’economia familiare. 


Il minimo che sua figlia oggi potesse fare per onorare e ricordare per sempre il frutto di quel massacrante lavoro, è stato dare il suo appellativo “Nanninella” alla casa che oggi voi avrete modo di conoscere e vivere.
torna alla homepage